Gli Anni Del Guerriero Prima Del Suo Passaggio In WWF
E' stato sicuramente uno dei wrestlers più elettrizzanti e "di impatto" di sempre, le sue faide con Rick Rude sono storiche, ma anche quelle con Andrè The Giant, con Honky Tonk Man, e come dimenticare quello che proprio lui ha definito il suo miglior incontro di sempre, con Hulk Hogan, a WestleMania 6. Sto parlando di lui, del guerriero, di Jim Hellwig, The Ultimate Warrior. Ma tutto iniziò molto prima che questo ragazzo dell'Indiana, patria del basket, diventasse quello che tutti noi oggi conosciamo.
James Brian
Hellwig, questo il suo vero nome alla nascita, nasce a Crowfordsville,
nell'Indiana il 16 Giugno del 1961, in una famiglia di 5 figli cresciuti
solamente dalla madre, dal momento che il padre di Jim abbandonò moglie e figli
quando il nostro era ancora piccolo. Ci si rese conto subito che il suo
carattere era estremamente ribelle, come tuttavia dimostrato dai suoi
comportamenti durante tutta la sua carriera, ma nonostante tutto a scuola tutto
andava per il meglio. Già allora praticava sport, il football per l'esattezza, e
durante il suo anno da Senior alla High School iniziò anche a praticare Body
Building per incrementare la sua massa muscolare, grazie alle pressioni del suo
coach.

Intanto, nel 1985, conosce Steve Borden, che successivamente si farà chiamare Sting, con il quale, sotto la guida di Red Bastien, forma un team nel wrestling con il nome di Freedom Fighters, usando come singoli i loro nomi reali. I due, dopo qualche mese di training, si rivelano molto talentuosi e debuttano nel pro-wrestling a Memphis.
Nel frattempo, un
certo Rick Bassman, 22enne appassionato di wrestling, decise di unire il suo
interesse per questo sport alla poca esperienza che aveva allora nel campo del
management, e decise così di studiare una nuova formazione, il Power Team USA
(che successivamente verrà chiamato Team America), una squadra di wrestlers che
Bassman definì "i migliori eroi dei fumetti americani divenuti realtà". Tra i
tanti problemi iniziali, sorse quello dei requisiti fisici, che come scritto
sulla copertina del Santa Barbara Weekly del 15 Giugno 1985, "ciascun membro
deve essere alto, muscoloso, di bell'aspetto ed inoltre rappresentare la
diversità presente nell'eredità culturale americana...uno nero, uno
italo-americano, uno indiano americano, e ovviamente uno biondo dagli occhi
azzurri, tutto americano". Ed Brock e Jerry Bobtil, che rappresentavano
l'indiano e il tutto americano, furono i primi due ad entrare a far parte del
gruppo, ma per vari motivi, ben presto lo lasciarono. Così Rick si ritrovò
daccapo.

Ma dopo poco Bassman trovò il suo indiano ed il suo americano puro. Un giorno, mentre Jim Hellwig e Steve Borden facevano visita alla Gold's Gym di Venice, in California, gli venne offerto di entrare a far parte di un nuovo gruppo di wrestlers chiamati PowerTeam USA. Valutata l'offerta, Hellwig pensò che con i soldi che avrebbe ricavato avrebbe potuto pagarsi le spese del college, il Life Chiropratic College, quindi Jim accettò subito l'offerta. Anche Borden lo seguì, ed iniziarono ad allenarsi con Bassman. Un mese dopo circa, si unirono al gruppo anche Garland Donoho, il nero del gruppo che si faceva chiamare Glory, e Mark Miller, l'italo-americano che si faceva chiamare Commando. Il team però non ebbe un grande successo, così Borden ed Hellwig se ne andarono per la loro strada, continuando a lottare, sempre in coppia, a Memphis. Cambiarono il nome in "BladeRunners", in onore dell'omonimo film di Ridley Scott, in cui entrambi ebbero un minimo ruolo, mentre singolarmente divennero Rock (Hellwig) e Flash (Borden). Durante il loro periodo nella promotion, celebre è un incontro tra Hellwig e Phil Hickerson, dove quest'ultimo disse ai due Runners: : "Voi siete ingenui e inesperti, non sapete come si lotta e sapete solo iniettarvi steroidi nelle vene".
Il duo decise così di lasciare Memphis, alla volta della Mid-South di Bill Watts, dove furono seguiti da Eddie Gilbert. Prima del loro match di debutto, Rock e Flash, che continuarono a farsi chiamare Bladerunners, si allenarono per ben 10 ore, e sconfissero i loro avversari in soli 28 secondi. Ma oltre a questo esplosivo inizio non ebbero un grande successo, continuando a perdere match su match, e quando gli vennero dati dei title shot contro i campioni di coppia Steve Williams e Ted DiBiase, continuarono ripetutamente a perdere, cosa che non piaceva per nulla ai due giovani talenti. Inoltre, dopo un breve periodo, i rapporti fra Jim ed il compagno si inacidirono. A questo punto, così, i Bladerunners si divisero ufficialmente: Borden iniziò a farsi chiamare Sting, cambiando la sua identità, ed anche per Rock era in programma un cambiò di personalità. Nel frattempo la Mid-South cambiò il nome in UWF, ed il 30 Maggio del 1986 sia Rock che Sting parteciparono al torneo per l'assegnazione del titolo vacante a Houston, in Texas. Entrambi vennero eliminati al primo turno, rispettivamente da Ted Dibiase, e da Kamala.
I rapporti con il proprietario, Bill Watts, non erano dei migliori, così Hellwig decise di lasciare la UWF, alla volta della World Class di Fritz Von Erich. Qui cambiò identità; nacque così Dingo Warrior, una versione primitiva del futuro Ultimate Warrior che tutti conosciamo. Appena arrivato nella federazione fa subito amicizia con Kerry Von Erich, ma continua ad essere un heel, ed il suo primo manager è Gary Hart. Successivamente passerà a Percy Pringle (Paul Bearer nella WWF), entrando quindi a far parte della Pringle's Army, della quale facevano parte anche Eric Embry e Rick Rude, con i quali lottò in team in svariate occasioni. I primi mesi nella WCWA non vanno per il meglio, anche se coltiva una stretta amicizia con Mike Von Erich, fratello di Kerry, che morirà suicida nel 1987. Intanto Kerry faceva sempre più pressioni sul fatto che Warrior diventasse un face, e così fu: fece sì che durante un 6-man tag team match Warrior sia tradito dal suo team, Embry e Rude, e divenne face.
Ora favorito, la sua fama non sale di molto, ma l'amico Kerry riesce a convincere Bruiser Brody, ai tempi il booker della World Class, a pushare Warrior, affiancandolo alla famiglia Von Erich. Viene così introdotto Lance Von Erich (che in realtà non ha alcuna parentela con la famiglia Von Erich, il vero nome è infatti Ricky Vaughn) come un cugino, e forma un team con Warrior, con cui il 17 Novembre del 1986 a Forth Worth in Texas battè Buzz Sawyer e Matt Borne conquistando l' American Tag Team titles. Il regno come campioni però dura poco, infatti soltanto 2 settimane dopo perdono le cinture per mano di Brian Adias & Al Madril.
A questo punto, Warrior iniziò a lottare come singolo. Il primo traguardo raggiunto è stato il torneo che si svolse nel gennaio del 1987 per decretare il nuovo campione del Texas, dopo che il titolo fu reso vacante. Warrior arrivò in finale, ma qui dovette subire la sconfitta di Bob Bradley, che conquistò così la cintura. Ma 20 giorni dopo, precisamente il 2 febbraio, ci fu il re-match, e Warrior emerse vincitore portandosi a casa il suo primo titolo come lottatore singolo. Per 4 mesi rimase campione, ma il 21 giugno dello stesso anno perse in PortoRico da Al Perez. Successivamente gli vennero offerti numerosi title-shot per la cintura di campione Texas contro il nuovo possessore, Rick Rude, ma non ci fu un incontro vittorioso.
Nel frattempo,
Vince McMahon si accorse dell'enorme potenziale di questo ragazzo, e decise così
di offrirgli un'opportunità nella seconda metà del 1987 facendolo partecipare a
dei warm-up matches sotto il nome di Warrior. Appena arrivato a Stamford, prima
di firmare il contratto con la WWF, Hellwig doveva girare il video di
presentazione del suo personaggio. Arrivati in sala di registrazione,
comparivano anche altri wrestlers probabilmente lì per assistere a questa
registrazione, tra cui i British Bulldogs, Davey Boy Smith e Dynamite Kid, ai
tempi al centro di una grande rivalità con gli Islanders. Ciak, si gira, e per
concludere il promo Jim disse la celebre frase "I'm not Warrior here, i'm not
Warrior there, I'm The Ultimate Warrior!!!". A quel punto Dynamite Kid cominciò
a ridere, e McMahon bloccò la registrazione urlando a Hellwig cosa stesse
dicendo, ma si rese subito conto che quello sarebbe stato il suo nuovo nome
ispirato all'omonimo film di fantascienza del 1975 con Yul Brynner, e così fu.
Iniziava così il secondo capitolo di Dingo Warrior.

Fabio Ferrari